Il cristiano nel temporale

Il 1° ricordo che ho di Zaccaria Negroni risale al lontano 1959, io giovanissimo, avevo solo dieci anni, avevo solo dieci anni, Lui sessantenne (neo deputato) era contorniato da tanto affetto e stima.

Alla fine della riunione dove prese la parola lasciandomi: “Incantato dalla sua dialettica” si avvicinò verso il nostro gruppo di S.Giovanni (Nettuno) insieme con Del Frate si mise a parlare con Gianfranco Ferrari, Antonio Simeoni, Mario Cerri e mio fratello Franco, alla fine si accorse anche di me: il “suo” nuovo Aspirante Minore.

Dopo quell’incontro nell’arco degli anni ci siamo rivisti molte altre volte, ma quanti giovani o meno giovani lo ricorderanno ancora?

Negroni, per quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo, non può essere dimenticato.

Emanava un fascino carismatico, il suo volto era lo specchio della sua anima. Viveva, come il libro che costantemente leggeva, a “Imitazione di Cristo”.

Diede molto tempo della sua vita terrena all’Azione Cattolica; ideò, fondò e divenne Delegato Nazionale del Movimento Aspiranti.

Ideò la Regola dell’Aspirante (8) che riportò integralmente:

I. LE VIRTÙ:

1) L’Aspirante è tra i primi in tutto, per l’onore di Cristo Re.

2) L’Aspirante vive di GESÙ.

3) L’Aspirante è pronto all’obbedienza.

4) L’Aspirante è leale.

5) L’Aspirante è puro in pensieri, parole e azioni.

6) L’Aspirante è apostolo tra i compagni.

7) L’Aspirante è sempre lieto e contento.

II. IL DIVINO MODELLO: GESÙ Adolescente.

III. GLI AMICI: L’Angelo Custode; il Santo di cui si porta il nome; i Sacerdoti; i genitori; i maestri buoni; i compagni buoni; i libri e i giornali buoni.

IV. I NEMICI: Il demonio, i compagni cattivi; l’ozio; il rispetto umano; i libri e i giornali non buoni; lo sport mal regolato.

V. IL MOTTO: Preghiera – Azione – Sacrificio.

VI. IL SALUTO: Sia lodato GESÙ Cristo!

VII. IL SEGNO DI RICONOSCIMENTO: La carità verso i compagni.

VIII. I GRANDI AMORI: L’Eucarestia; l’Immacolata; il Papa.

IX. I GRANDI IDEALI: La Famiglia; la Chiesa; la Patria.

X. I DOVERI DI SOCIO:

L’Aspirante:

  1. Rinnova ogni anno la tessera;
  2. Porta con fierezza il distintivo;
  3. Legge sempre il suo giornale;
  4. Frequenta con diligenza la scuola di Cultura Religiosa;
  5. È presente alle adunanze e alle manifestazioni sociali;
  6. Dà ogni anno gli esami di Cultura;
  7. Obbedisce con prontezza ai Superiori dell’Associazione.

XI. IL DISTINTIVO D’ONORE: L’obbedienza filiale al Papa, al Vescovo, al Parroco.

XII. LA PROMESSA: Prometto di compier bene e fedelmente tutti i miei doveri di Aspirante della Gioventù Italiana di A.C…, ma sapendo di non poter nulla da solo, a GESÙ chiedo le grazie necessarie, confidando nell’aiuto della MAMMA Celeste. Così sia.

Per seguire meglio i ragazzi ed aiutarli creò anche i Delegati Aspiranti che per essere tali doveva seguire un corso e conseguire un brevetto.

Ebbi la fortuna di seguire anch’io nel 62–63 questo corso fatto da Zaccaria Negroni nella nostra Associazione per tutta la zona mare.

Le lezioni furono suddivise in quattro parti:

  1. Il movimento Aspiranti;
  2. Il metodo della sezione Aspiranti;
  3. La figura dell’educatore: il Delegato Aspiranti;
  4. L’ambiente e la sua influenza sul ragazzo.

Per i non addetti ai lavori forse potrà sembrare eccessivo riportare queste lezioni, ma affinché questo lavoro non andasse perso e per far meglio comprendere il pensiero di Zaccaria Negroni, ho ritenuto opportuno riportarlo così schematizzato.

I Lezione: IL MOVIMENTO ASPIRANTI.

Che cosa è il movimento aspiranti? Esso fa parte della GIAC, ed è in particolare una organizzazione di laici al servizio della Chiesa.

Scopi:

a) educatore i ragazzi che gli sono stati affidati. Educazione cioè spirituale, soprannaturale umana, corpo, cuore e volontà.

b) esercitare una influenza cristiana sui ragazzi. Direttamente: avvicinandoli con iniziative tipiche della sezione Aspiranti. Indirettamente: con i rapporti con la scuola e con la famiglia.

c) preparare una schiera sempre più numerosa al servizio della Chiesa.

Struttura:

Il movimento aspiranti è collegato con i fanciulli di Azione Cattolica e con il movimento Juniores.

II Lezione: IL METODO DELLA SEZIONE ASPIRANTI.

Metodo: Ordinata concezione dell’azione, come tale frutto tipico della intelligenza umana.

Metodo di educazione: È il procedimento attraverso il quale cerca di far raggiungere al
soggetto da educare il fine proprio della educazione.

I pilastri di ogni metodo sono:

  1. Il fine;
  2. L’educatore;
  3. Il soggetto da educare.

I pilastri del metodo della sezione Aspiranti sono:

  1. Il fine è la educazione cristiana. La Sezione Aspiranti si propone, nell’ambito dell’educazione cristiana, di educare il ragazzo all’apostolato nelle file dell’A.C.
  2. Educatore: è il Delegato Aspiranti.
  3. Il ragazzo: è il soggetto da educare. L’educatore non crea, ma suscita la personalità del ragazzo. Ogni Delegato Aspirante deve conoscere i suoi ragazzi.
    Conoscere significa scoprire difetti e virtù in modo da correggere i primi e valorizzare le seconde. Per questo occorre:

    1. Esame completo della situazione del ragazzo (famiglia ecc.);
    2. Un’osservazione delle relazioni del ragazzo (nel gioco, ecc.);
    3. Un colloquio continuo.

III Lezione: LA FIGURA DELL’EDUCATORE IL DELEGATO.

Chi è il Delegato Aspiranti? E un giovane, che, pur non avendo completato la propria formazione, pone al servizio dei ragazzi la propria maturità senza dimenticare i propri doveri di Stato. Per essere tale il Delegato Aspiranti deve:

  1. Formarsi spiritualmente: meditazione, direzione spirituale.
  2. Vivere in grazia: che per il Delegato Aspiranti significa purezza integrale.
  3. Donarsi all’apostolato: richiede sacrificio, donazione ed equilibrio.

SPIRITO DI SACRIFICIO: Quando il Delegato Aspiranti saprà sacrificare anche un’ora di sonno per pregare di più o lavorare in Sezione, quando saprà rinunciare anche ai divertimenti leciti per servire meglio i suoi Aspiranti, quando saprà superare senza scoraggiarsi anche l’incomprensione del suo lavoro.

DONAZIONE: Vuol dire “presenza” vicino ad ogni ragazzo che DIO ci ha affidato.

EQUILIBRIO: Quando saprà fare altrettanto bene il suo dovere di studente o di lavoratore e la sua attività di Sezione.

SCELTA DEI COLLABORATORI. Per:

  1. estendere il numero delle attività;
  2. per assicurare la continuità della Sezione;
  3. per allargare la possibilità di lavoro educativo.

RAPPORTI ORGANIZZATIVI: Sono i rapporti che legano il Delegato al Presidente ed al Consiglio di Associazione di cui fa parte di diritto.

L’ASSISTENTE: È l’anima della Sezione e del Delegato.

Assistente + Delegato = Sicurezza del Lavoro.

IV Lezione: L’AMBIENTE E LA SUA INFLUENZA SUL RAGAZZO.

L’ambiente è quel tessuto di relazioni che si stabiliscono tra l’uomo e l’insieme dei fattori naturali, spirituali che costituiscono la “vita” che ci circonda nella sua totalità.

Ambiente = Rapporto che lega questi fattori:

– naturali (clima, paesaggio)

– individuali (persone con le quali si è in contatto)

– spirituali e culturali (arte, letteratura, TV).

– Il nostro esame ha lo scopo di:

  1. metterci in guardia contro gli elementi negativi presentati dall’ambiente e trovare i rimedi possibili;
  2. maturare la nostra sensibilità e preparazione;
  3. scoprire molti elementi positivi e imparare a sfruttarli nell’opera educativa;
  4. individuare i principali veicoli che trasmettono le idee considerando in particolare stampa e TV.

Fattori da tenere presenti:

– il ragazzo di oggi ha un’esperienza maggiore di ieri;

– il ragazzo di oggi cerca di “incarnare i personaggi che il mondo gli offre” (falsa gerarchia di valori, predominanza dei valori esteriori e materiali);

– facilità che hanno i ragazzi di possedere denaro. E quali usi ne fanno?!!?

– la tecnica. Illusione dell’uomo di poter sostituire con essa persino DIO.

Ecco quindi l’impegno dell’educazione di condurre tutto al giusto valore.

Importanza infine del Delegato di approfondire la sua conoscenza della vita che lo circonda politica, cronaca, attualità, ecc. ecc..

Zaccaria Negroni organizzava incontri, teneva conferenze, agiva sempre con estremo coraggio in qualsiasi situazione politica o umana, in guerra o in pace. Era sempre pronto a creare qualcosa di nuovo affinché i giovani fossero impegnati in qualcosa di buono.

In me è ancora vivo il ricordo della sera del 17 ottobre 1969 ad Albano; tutta la Diocesi fu coinvolta in questa: “ Marcia dei Continenti”.

Aveva come suo solito mandato avvisi a tutte le parrocchie cercando di sensibilizzare tutti a questa: “Tre giorni Missionaria” ad Albano (3).

Il nostro punto di partenza era il Seminario per arrivare poi in piazza.

All’ora stabilita partì la marcia, i primi erano ragazzi di tutte le varie nazioni divisi per Continente, noi rappresentavamo il Continente Europeo, ed ogni capo– gruppo portava una croce.

Più passava il tempo e più numerosi erano i partecipanti.

Chi ci guardava aveva la sensazione di vedere un fiume in movimento. La cosa strana che più ci avvicinavamo alla piazza e più ci rendevamo conto che era vuota.

Dopo pochi attimi dalle cinque strade come i cinque Continenti, arrivò una marea di persone e la piazza in un baleno fu stracolma di gente.

Le cinque croci vennero deposte sotto la grande croce del palco.

Prese la parola il primo oratore Walter Trignani: rivolgendo il saluto al Papa, ribadì: “Tu sei Pietro”. E dalle migliaia di persone presenti si elevò una ovazione. Parlò poi Carlo Carretto.

Tutte le barriere ideologiche erano crollate. Ma di Zaccaria Negroni, che era scomparso in punta di piedi, come suo solito, nessuno fece cenno.

Era un’instancabile guida, elemento di coagulo, fonte inesauribile sempre fresca: quella di Cristo.

Il mondo ricorda più facilmente i grandi uomini sanguinari come Napoleone o Hitler e dimentica con altrettanta facilità i “piccoli” uomini come “Francesco” o “Zaccaria” portatori di PACE e d’AMORE.

Instancabile lavoratore appena si era alla fine di un lavoro già ne preparava un altro. Non sembrava mai stanco; non lasciava che la stanchezza avesse il sopravvento mi scriveva il 21 dicembre del 1970:

Quante cose! Non ci lasciano in pace neppure durante le vacanze natalizie. Ma… ci riposeremo, diceva don Bosco, in Paradiso: altro che vacanze, l’eternità![1]

Nel grande impegno profuso in questa direzione per il mondo giovanile nell’ambito dell’A.C. decisero di affidargli l’incarico di Delegato Centrale degli Aspiranti.

Questo fece si che da quel momento in poi divenne un pendolare; tutti i giorni da Marino a Roma al quarto piano di L.go Cavalleggeri.

Quando poi iniziò la pubblicazione dell’ Aspirante molte volte fece questo tragitto senza aver chiuso occhio per tutta la notte, perché a volte finiva gli articoli da pubblicare, giusto in tempo per un caffè e via.

Fu di questo periodo la fondazione della casa: Anonima Veritas Editrice meglio conosciuta come A.V.E. creata per essere al servizio oltre che dell’Aspirante di tutta la stampa cattolica.

Le difficoltà furono molte soprattutto dovute al regime che ogni tanto lo poneva sotto sequestro.

Francesco Mercaldi, uno dei Discepoli di GESÙ (autista del Vescovo Mons. Macario e dell’On. Zaccaria Negroni) ci narra:

Eravamo in tipografia quando all’improvviso arriva una squadra di fascisti: controllano tutto, mettono tutto a soqquadro non trovano niente di interessante, vanno via. Avevano visto ogni cosa, ma non avevano visto cosa c’era nella macchina: l’Enciclica “NON ABBIAMO BISOGNO” di Pio XI. Oppure degli innumerevoli viaggi fatti da Zaccaria Negroni per l’Italia per tenere conferenze dell’A.C. e soprattutto per gli Aspiranti. A volte tornava stanco e febbricitante. Era suo solito utilizzare i mezzi pubblici mai di prima classe o di lusso con le tragiche conseguenze. Ovunque andava era per svolgere il lavoro affidatogli e quindi non vedeva mai nulla delle città e dei monumenti famosi non aveva tempo li avrebbe visti in seguito dall’altro mondo. Non poteva perdere tempo per cose futili”.

Qualsiasi cosa egli facesse dava il senso ed il fine ultimo a DIO, e non aveva mai paura di mostrare quello che sentiva o quello che voleva realizzare.

Guardate cosa scriveva nel 1952 come Ambrogio Campanaro in risposta ad una lettera di un certo Amedeo:

Caro Campanaro,

mi sono convinto di una cosa: a questo mondo chi fa il bene riceve solo critiche e non contenta nessuno; e i primi a tradire sono i beneficati! per cui… darei quasi ragione a quelli che dicono: ‘e chi te lo fa fare?’. Meglio pensare agli affari propri, non impicciarsi più di niente e chi vuole Sant’Antonio se lo preghi.

Amedeo

Risponde Zaccaria:

Caro Amedeo,

ricambio di cuore i saluti; ma per quanto mi scrivi devo mettere alcuni puntini sugli i. Primo puntino sugli i.

Tu ti sei convinto adesso, ma io lo ero da un pezzo.

Dunque ho ragione io!

Aspetta!… son convinto da un pezzo che se faccio conto della riconoscenza umana, se faccio il bene per avere quaggiù un contraccambio… il conto non mi torna, mai e poi mai! Tutta remissione. Fallimento. Bancarotta.

Come se io mi mettessi a fabbricare un palazzo fidando sull’aiuto finanziario di povera gente… più disperata di me.

Se voglio costruire il palazzo bisogna che faccia conto su qualcuno… che ha il portafoglio ben fornito: è chiaro. … Tu già hai capito! (L’ho sempre detto che Amedeo è una persona intelligente). Hai capito che sarei molto… ingenuo se aspettassi qualche aiuto dai più disperati di me; ma devo chiedere tutto al SIGNORE e confidare in Lui solo.

Secondo puntino sugli i:

Chi me lo fa fare è l’amore di DIO e del prossimo.

Ed è anche il mio vero vantaggio.

Perché non fa bene “gli interessi propri” chi si chiude nel suo egoismo; per niente affatto!

L’egoista si procura il Purgatorio quaggiù (“guai a chi è solo!…”) e l’inferno nell’altra vita.

Non v’è gioia più grande del bene compiuto per amore di DIO.

Terzo ed ultimo puntino.

Se mi ricompenseranno a calci, tanto di guadagnato.

Non spalancare gli occhi, è così e sissignore.

“Se fate del bene a quelli che possono ricambiarvelo, che merito avete?…”.

GESÙ Cristo ha fatto del bene a tutti… e per ricompensa lo hanno crocifisso.

Ma Lui è Figlio di DIO!

Noi siamo figli “adottivi” di DIO, mediante la Grazia.

L’ ordine è categorico:

“Siate perfetti come perfetto è il Padre vostro che è nei cieli”.

Questo è.

Caro Amedeo, io il Vangelo non lo posso cambiare.

Evviva te, tre volte evviva se mi diventi… un pochino più cristiano, se pensi cioè come dice Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi più a far bene che a star bene.

E finirai con lo star meglio.

Cordialmente tuo. Ambrogio
Campanaro
” (9)

Il suo modo di essere faceva sì che chiunque avesse bisogno di aiuto, Lui era sempre pronto e disponibile; ne sanno qualcosa i Marinesi.

Leggendo il libro: “Marino sotto le bombe” si vede la triste storia colpito dalla guerra, ma tra le sue righe si pur benissimo leggere anche (se si vuole) i sacrifici, le preoccupazioni, le attese di Zaccaria Negroni per i suoi fratelli più bisognosi.

Avrebbe potuto fare come tutti gli altri, invece prese in mano la situazione ed insieme con altri volontari fecero il possibile e l’impossibile per i vivi e per i morti.

All’arrivo degli alleati venne nominato Sindaco di Marino, senza tentennamenti si diede alla ricostruzione della città.

Il 6 giugno del 196´ nella ricorrenza del ventennale da un “Numero Unico” a cura del Comune scrive:

Fare il Sindaco non è facile. Se non pigli la carica come una missione, non resisti, tante sono le responsabilità, e così pressanti le esigenze della popolazione; contentare
tutti poi è come risolvere la quadratura del cerchio. Ma figuratevi venti anni fa! Sentite quale spettacolo presenta Marino il giorno della liberazione… Ma già, è inutile che io rievochi queste cose. Oggi chi le crederebbe? Appaiono come storie di un tempo lontano lontano e ringraziamo Iddio. Sono passati venti anni e sembrano secoli
”. (1)

Strana a dirsi la vita sociale di Zaccaria Negroni coinvolto il più delle volte nella vita pubblica per forza di circostanza.

Lo troviamo giovanissimo nella fondazione del Movimento Popolare di Don Sturzo, a Marino, prima, durante e dopo la guerra, e successivamente nella battaglia Senatoriale del 1953 in quel di Frascati e lo vediamo uscire vincitore nonostante le scarsissime possibilità di successo.

Nel 1958¸ visto che quella poltrona Senatoriale fa gola, accetta di passare alla Camera dove come cinque anni prima le possibilità sono scarsine, eppure riesce anche questa volta.

Da confidenze fatte dal suo autista: Zaccaria Negroni in quei dieci anni fu impegnatissimo, sempre presente e puntuale.

Abbracciò con entusiasmo la causa artigiana, una categoria che aveva bisogno di risorgere, diventò prima Presidente dell’Associazione (Sindacale) degli Artigiani di Roma e provincia, e quindi Presidente dell’A.C.A.I. (Associazione Cristiana Artigiani Italiani).

In Parlamento porta le due leggi, una sulla disciplina giuridica delle imprese artigiane e l’altra sulle mutue di malattia (luglio e dicembre 1956) che determinano il rilancio di questo settore.

Di seguito propugno due schemi dove si evince l’attività parlamentare, divisa in : CAMERA dei DEPUTATI e del SENATO.

CAMERA dei DEPUTATI

Assemblea Plenaria.

– Interventi nelle discussioni di disegni di legge: Estensione dell’assicurazione obbligatoria invalidità, vecchiaia e superstiti, agli artigiani ed ai loro familiari (N.592, N.42, N.190).

– Abolizione dell’imposta comunale di consumo sul vino (N.1664, N.294, N.295).

– Nuove disposizioni in materia di imposta generale sull’entrata (N.1747).

Proposte di legge presentate:

– Soppressione del Comitato Autonomo Asili Infantili Agro– Romano e suo assorbimento da parte del Comune di Roma (N.1906).

Interrogazioni con risposta scritta:

– Ripristino edifici industriali danneggiati dal mal tempo nelle zone di Castel Gandolfo e di Pomezia (Roma).

VIII COMMISSIONE (Istruzione)

Interventi nelle discussioni di disegni di leggi:

– Aumento del fondo fisso a carico dello Stato destinato al funzionamento ed all’incremento dell’Istituto Centrale del Restauro (N.644).

– Norme per l’equiparazione degli studi compiuti presso l’Accademia Militare e le Scuole di Applicazione dell’Esercito al biennio propedeutico d’Ingegneria (N.975).

XIII COMMISSIONE (Lavoro)

Interventi nelle discussioni di disegni di leggi:

– Aumento del contributo a carico dello Stato per l’Assistenza di malattia agli artigiani (N.2572).

– Modifiche al testo unico delle norme concernenti gli assegni familiari e la determinazione del contributo per la Cassa per l’Integrazione dei Guadagni degli Operai dell’Industria (N.3134, N.2603, N.882, N.1336, N.1801, N.1914, N.2227, N.2359, N.1708).

– Disposizione per il miglioramento dei trattamenti di pensioni corrisposti dalla gestione speciale per l’Assicurazione obbligatoria invalidità, vecchiaia e superstiti degli Artigiani e loro familiari (N.4013).

Interventi delle discussioni di legge:

– TITOMANLIO, VITTORIA, MAZZONI: Disposizioni per l’estensione dell’Assistenza Sanitaria agli Artigiani titolari di pensione (N.2663, N.2682).

SENATO della Repubblica

II Legislatura:

Presentazione disegni di legge:

Anno 1954

– Tutela della denominazione d’origine dei vini (N.166).

– Classifica e trasformazione delle Scuole d’Arte (N.342).

– Trattamento di quiescenza dell’appartenenti alla disciolta milizia volontaria (N.294).

– Stato giuridico del personale insegnante non di ruolo (N.54).

– Soppressione dei ruoli speciali transitori degli insegnamenti Scuole Elementari (N.643).

– Modifiche art. 2 del 7/5/4¸ n° 1076 (N.677).

– Aumento contributo art. 198 legge 22/4/41 a favore Cassa Assistenza e Previdenza degli Scrittori, Autori drammatici e Musicisti (N.767).

Anno 1955

– Autorizzazioni ad effettuare tre lotterie nazionali (N.793).

– Riconoscimento Titolo Ingegneri ai diplomati ai corsi superiori presso l’Istituto Industriale di Torino negli anni 1927 e 1928 (N.875).

– Provvedimenti per il trasferimento di stabilimenti carcerari (N.905).

– Garanzia dello Stato sui mutui concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti alle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza per la costruzione di Ospedali (N.921).

– Proroga sino al 30 giugno del 1956 per gli Istituti Autonomi per le case popolari del termine di cui art. unico della legge 1/7/52, 864, in relazione alle agevolazioni tributarie previste dall’art. 147, del testo unico dell’edilizia popolare ed economica, approvato con R.D. 28 aprile 1938 n° 1165 (N.1091).

– Stato di previsione della spesa del M.P.I. es. 1 luglio 1955 3° giugno 1956 (N.1165).

– Proroga dei benefici tributari in materia di Edilizia (N.1263).

– Privilegi tributari nel settore dell’Edilizia nuova e di ricostruzione (N.1278).

Anno 1956

– Riordinamento degli organici dell’insegnanti degli educati governativi femminili e concorsi speciali negli stessi (N.578).

– Disposizione in favore degli ins. Elementari colpiti dal divieto di cumulo delle pensioni (N.1237).

– Modificazioni alla legge del 9 agosto 1954 n° 651 concernente la classificazione e la trasformazione delle Scuole d’Arte. N° 1289 Proroga delle agevolazioni fiscali e tributarie in materia di Edilizia (N.1262).

– Collocamento nei ruoli ordinari degli Istituti d’Istruzione Secondaria e Artistica degli Insegnanti forniti di idoneità conseguito in concorsi a cattedra (N.1335).

– Estensione di agevolazioni fiscali di finanziamenti effettuati dalla Regione Sarda nei settori dell’Artigianato e delle piccole e medie Industrie (N.1445).

– Stabilità nell’incarico degli insegnanti non di ruolo degli Istituti e Scuole Secondarie Statali (N.1511).

– Estensione ai Licei Linguistici Femminili “S. Caterina da Siena” di Venezia e “Orsoline” di Cortina d’Ampezzo delle norme in vigore per l’iscrizione ai corsi per il conseguimento del la laurea in lingue e letterature straniere (N.1564).

– Stanziamento nel Bilancio del Ministero delle Finanze, esercizio 55–56, della somma di lire 150.000.000. occorrenti per le esigenze rela­tive alla liquidazione della Soc. Ala Italiana (N.1575).

– Modifiche al capo VI della legge 25/7/52 sul credito dell’Artigianato (N.165).

Anno 1957

– Interpretazione autentica del comma I° dello art. unico della legge 8/12/56 n° 1429 (N.2068).

Anno 1958

– Norme per il riordinamento dei Patronati Scolastici (N.2293).

– Estensione al liceo linguistico “Nazareth” di Napoli delle norme in vigore per l’iscrizione ai corsi per il conseguimento della laurea in lingue e letterature straniere (N.2423).

– Norme a favore del personale insegnante del territorio di Trieste (N.2443).

– Passaggio dei Professori dei ruoli speciali transitori nei ruoli ordinari (N.2348).



[1] Lettera in Appendice